Carboflotta ha ceduto la nave Marola. Ora pensa a una nuova costruzione (source: Shipping Italy)

La società armatoriale genovese Carboflotta guidata dai cugini Enrico Filippi ed Enrico Telesio ha annunciato a SHIPPING ITALY di essere riuscita a portare a termine con successo la cessione della sua nave Marola. Si tratta di un’operazione di dismissione che l’azienda stava cercando di effettuare da molto tempo e che negli ultimi mesi aveva portato ad almeno un alcune trattative avanzate ma non finalizzate. L’intermediazione, lato venditore, è stata gestita da Enrico Raugi di Genoa Sea Broker (Gruppo Cambiaso Risso).

“La nave è stata consegnata ieri nel porto di Dubai ai nuovi armatori la cui ragione sociale è Chemgas Schiffahrts UG (haftungsbeschränkt) & Co. MT ‘Gaschem Aachen’ KG (gruppo Hartmann). Il prezzo di vendita è di 14.450.000 dollari” rivela Enrico Filippi, presidente di Carbofin. Che poi commenta l’affare dicendo: “La trattativa è stata molto rapida e l’intera operazione è durata meno di un mese, considerando che la prima offerta dei compratori è stata da noi ricevuta in data 15 dicembre”.

Con l’uscita della nave Marola, una gasiera da 37.000 metri cubi di capacità costruita in Italia nel 2003, la flotta di Carboflotta rimane composta da cinque unità Lpg tanker, tre midsize da 38.000 mc di capacità (in charter a Geogas) e due handysize da 18.000 mc (noleggiate in Brasile a Petrobras).

“Archiviata questa vendita guardiamo con interesse alla possibilità di aggiungere alla nostra flotta una nave moderna, più probabile una nuova costruzione rispetto invece a un’unità second hand dal momento che in questo momento il mercato dei noli è buono e i prezzi dell’usato sono quindi elevati” ha spiegato ancora Filippi precisando che le Lpg tanker midsize ottengono entrate mediamente pari a circa 800mila dollari al mese e le handysize oltre 600mila.